Set 1, 2016 - Uncategorized    No Comments

E’ passato più di un anno

Cavolo, è passato più di un anno dal mio ultimo post sul blog.

Sicuramente non ci saranno stati molti delusi visto che non credo di avere dei lettori affezionati a tal punto, ma in ogni caso mi sembra giusto aggiungere qualche nuovo post, soprattutto perché in un anno (e più) di cose ne sono successe tante, a livello personale e a livello professionale.

Certo, a chi capita tra le mie pagine, soprattutto quelle inerenti problematiche tecnico-informatiche a cui cerca risposta interesserà poco che cacchio mi è accaduto, ma diciamo che, dato ciò, potrà beneficiarne il blog con nuovi argomenti che ho imparato e continuo ad imparare a conoscere nelle mie nuove frontiere professionali.

A breve posterò qualcosa!

Per ora.. attendete… spero meno di anno 😛

instagram Projects: #everydaylifedetailsproject

street line

street line

Come tutti i pochi progetti fotografico-creativi che in qualche modo ho sviluppato o sto sviluppando finora anche questo è nato per caso qualche mattina fa.

Passeggiavo con Maya, la mia beagleina, quando chissà perché ho notato una riga di segnaletica stradale sull’asfalto e mi è venuta voglia di fotografarla. Non avevo certo la fotocamera appresso e per questo scatto non ne sentivo nemmeno il bisogno. Volevo il formato quadrato delle vecchie Rolleiflex con un pizzico della saturazione e dell’effetto lomografico delle Diana, così ho pensato di indirizzare il progetto verso una piattaforma che potesse soddisfare un po’ queste idee, e ho deciso di indirizzare la cosa verso Instagram, probabilmente il social fotografico non professionale più in voga e più noto del momento.

Il progetto è estemporaneo così come i suoi scatti e non c’è, e non ci sarà, una cadenza regolare degli scatti che possono farne parte.

Se volete essere aggiornati su questo progetto in particolare potete seguirne il decorso con l’hastag #everydaylifedetailsproject su instagram o semplicemente seguendo il mio profilo sul social network!

 

instagram: http://instagram.com/marcospiga.it/

#everydaylifedetailsproject: https://instagram.com/explore/tags/everydaylifedetailsproject/

Ago 3, 2015 - Fotografia, Projects    No Comments

Nuovi progetti e collaborazioni (RED – photographers for passion)

LogoRED_trasp

Il tempo passa, le cose cambiano e si evolvono se possibile.

Da qualche tempo, ancora poco ma in crescendo, la mia attività fotografica si è unita a quella di un altro appassionato del dipingere con la luce, anche lui Marco. E’ nato così il “progetto” RED – photographers for passion che, oltre ad unire la nostra passione per la fotografia, unisce la nostra professionalità e il nostro lavoro di fotografanti sotto un’unica denominazione.

Questo non significa che il mio lavoro individuale sia chiuso, ma solo che d’ora in avanti la maggior parte dei miei scatti saranno condivisi anche con il “marchio” di RED.

Perché RED? Banalmente il rosso è il colore della passione, un colore che a me poi piace particolarmente in tutte le sue sfumature e visto che la nostra, per la fotografia, è una passione prima che un eventuale lavoro, mi sembrava azzeccato il colore e il sottotitolo 🙂

Probabilmente le foto sul mio sito e sul mio flickr andranno caricate un po’ a rilento, ma ci saranno sempre che qualcuno mi segua 😛 E in ogni caso potete vedere il nostro lavoro e supportarci sui social e sul nostro sito che riporterò sotto a questo articolo!

Inoltre stamattina ho deciso e avviato, così per caso, un progetto Instagram (su instagram potete trovarmi come marcospiga.it) sui dettagli della vita di tutti i giorni. Ne parlerò meglio in un prossimo articolo….

 

RED – photographers for passion

sito: www.redphoto.it

facebook: www.facebook.com/redphotoit

Flickr: https://www.flickr.com/photos/redphotoit/

Mag 7, 2015 - Fotografia, Location    3 Comments

Location: GreenLand Città Satellite

Maya-0034Io sono sardo e solo da meno di dieci anni abito in terre lombarde, motivo per cui quando ho sentito nominare per la prima volta Greenland mi è venuta in mente l’Islanda più che altro.

Dopo attente ricerche ho scoperto che Greenland in quel della Brianza è, o meglio era, un parco divertimenti che originariamente si chiamava Città Satellite. Si trova a Limbiate, comune nel quale ha sede anche un’altra location di cui parlai, l’ex manicomio di Mombello. Ma partiamo dall’inizio:

Città Satellite nasce tra il 1964 e il 1965 per opera del Commendatore Giuseppe Brollo che in collaborazione con Simeone Sardena decide di dar vita ad un lunapark stabile, il tutto più o meno in concomitanza con quello che oggi è il parco divertimenti più famoso d’Italia: Gardaland. Il parco raggiunge l’apice della popolarità negli anni ’80 e ’90 per poi incontrare i primi guai giudiziari all’alba del nuovo millennio con varie chiusure e sequestri fino al 2002 in cui nel giorno di pasquetta, coincidente col giorno di apertura del parco, venne chiuso e posto sotto sequestro giudiziario per problemi di sicurezza e igiene.

Nel 2008 i problemi si aggravano per contestazioni tra la nuova e la vecchia proprietà e così comincia il vero degrado dell’area. Giostrai e ristoratori lasciano, o sono costretti a lasciare, l’area e ad oggi pare che l’unico esercizio commerciale rimasto attivo nella zona sia il Comedia Club, una scuola e sala da ballo proprio di fronte al parco ma non al suo interno.

Prima della nostra spedizione sopralluogo per vedere la zona e sondare la possibilità di fare degli shotting mi sono documentato un po’ in rete scoprendo come la zona fosse accessibile ma ci fosse in giro un fantomatico guardiano che minacciando di chiamare i carabinieri per violazione di proprietà privata mandasse via tutti coloro che si avventuravano alla scoperta dell’area di GreenLand.

 

Siamo partiti nel pomeriggio e abbastanza facilmente abbiamo raggiunto la zona del Parco delle Groane al cui interno è compreso il parco divertimenti. Non essendo sicuri della strada da prendere e non volendo passare dall’ingresso principale per non incappare nel guardiano abbiamo deciso di prendere una stradina del bosco che, causa le piogge dei giorni prima, era molto infangata e a tratti allagata. Dopo numerose fatiche ci siamo addentrati nel bosco cercando di orientarci con i vari telefonini fino a che trovando un fiume abbiamo prima cercato di aggirarlo e poi siamo riusciti ad attraversare passando su un tronco posticcio, caduto da solo e pieno di muschio, non il massimo della sicurezza insomma. Ma ce l’abbiamo fatta.

Quando ormai eravamo in salvo dall’acqua dopo qualche metro abbiamo cominciato a trovare qualcosa di interessante: una specie di casetta di pietra al cui interno vi era una panca, un rastrello e una gabbia per uccelli. Il tutto di fronte ad una specie di fontanella in cemento. Sembravamo vicini alla nostra meta.

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Poco dopo andando oltre Marta ha scorto un guardrail e una casupola in ferro, pensando di essere tornati sulla strada ci siamo diretti al guardrail scoprendo con nostro sorpresa che eravamo arrivati ad uno dei confini del LunaPark. A confermarlo c’erano le rotaie che corrono attorno a tutto il parco poste prima della recinzione. Recinzione che abbiamo potuto oltrepassare con molta facilità grazie ad un abnorme buco.

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Ci siamo trovati in mezzo all’erba alta e dentro un parco giochi tipico dei parchetti cittadini con altalene, scivolo, ecc. Poco più avanti abbiamo scorto quello che era uno dei punti di ristoro di Città Satellite l'”OK Burger“! Abbiamo dato un veloce sguardo scoprendo che il tutto è, per fortuna, ancora ben conservato, forse proprio grazie al guardiano di cui in tanti parlano. Si trovano nei dintorni forni che sembrano quasi nuovi, cartelloni luminosi con i nomi dei panini e i prezzi, seggiole e sgabelli.

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Subito dietro al punto di ristoro trova spazio una piccola pista in cui è ancora ben tenuto il cartello che indica i BOX e quello di partenza.

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Nei pressi dell’Ok Burger ci sono, come dicevo, dei giochi tipici dei parchetti cittadini e poco più avanti delle specie di casupole e catapecchie ancora ben in piedi seppur evidentemente erose dal tempo.

Continuando con l’esplorazione abbiamo scorto uno spazio centrale con un laghetto e uno spazio chiuso per la “Pesca alla Trota” e siamo poi giunti ad un piccolo spiazzo dove aveva sede il ristorante Katanga che, da ulteriori ricerche in rete si spostò anni fa in una nuova zona e solo l’anno scorso ha cessato l’attività.

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Anche lo spazio dove aveva sede quest’ultimo ristorante è ancora ben conservato con i canali dell’aria condizionata e le ruote da carro appese al soffitto. Anche qua si trovano in giro varie insegne del ristorante e uscendo sulla destra si arriva al capolinea del trenino che percorreva il perimetro del parco vicino al quale si trova una chiesetta costruita con fondi di bottiglie comprensiva di campanile. Un po’ inquietante ora che è sommersa dalle erbacce.

Proprio di fianco all’ex sede del Katanga c’è quella che probabilmente era una biglietterie o un ufficio informazioni, molto ben tenuto e ben chiuso, con ancora qualche telecamera appesa in alto, mezza smorta. E su cui capeggia un cartello in ferro che dedica il parco a Walter Spaggiari, promotore del parco scomparso prematuramente (vedi immagine di apertura).

Continuando la nostra passeggiata abbiamo cominciato a sentire dei cani abbaiare da dentro uno spazio che sembrava ospitare delle case prefabbricate o capanne di qualche tipo vicino al cui cancello erano parcheggiate anche un’auto azzurra e un furgoncino cassonato. Temevamo fosse l’abitazione del guardiano ma nessuno si è palesato.

Subito dopo queste specie di case abbiamo trovato alla nostra sinistra la parte più interessante del complesso ma anch’essa ben chiusa con ulteriori cancelli e cartelli di Proprietà Privati. Non abbiamo voluto oltrepassare la recinzione che, rispetto a quella che ci ha permesso l’accesso, era molto più curata. All’interno di questo spazio che abbiamo potuto vedere solo da lontana trovavano spazio le montagne russe, la giostra e una “Passeggiata”. Sia nelle montagne russe che nella giostra sono ancora presenti, ferme in partenza, le macchinine che ospitavano i divertiti visitatori del luogo. In qualche modo anche quest’area è accessibile poiché in rete si trovano delle immagini che immortalano da vicino le macchine di queste attrazioni.

Eravamo ormai alla ricerca di una uscita, ma prima di trovarla abbiamo incrociato un’attrazione per i più piccoli dove dei “Truck” scorrevano su una piccola monorotaia. Una volta lasciata indietro questa abbiamo proseguito verso una strada in cui dei cartelli indicavano “USCITA”. Dopo una bella passeggiata in mezzo a rigogliosi alberi ed erbacce, costeggiando le rotaie e facendo tappa in una specie di pagoda cinese che probabilmente ospitava anch’essa un punto di ristoro, abbiamo trovato l’uscita e ci siamo diretti verso casa un po’ delusi e un po’ rincuorati di non aver trovato il guardiano innominato.

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Le conclusioni dal punto di vista della Location fotografica sono che è un bel posto per una urban exploration suggestiva e anche malinconica, soprattutto per chi ha visitato il parco quando questo era in attività, è poco adatto a shooting più complessi per il discorso del guardiano (se ancora c’è) e del fatto che trattasi di una proprietà privata.

Se qualcuno di voi c’è stato o vuole semplicemente dire la sua sfruttate i commenti sotto!!! L’ultima foto dell’articolo voglio dedicarla al guardiano, immaginando che quella fosse la sua postazione, oggi lasciata vuota ma sperando che chi visiterà il parco abbia l’educazione di non distruggere le attrazioni e la memoria di questo luogo.

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Apr 22, 2015 - sfoghi    No Comments

sfogo: Ispirazioni

 

Ultimamente sto rimuginando su alcune cose e su come migliorare in altre, cambiare.

Vagando per il web sto leggendo storie, biografie, che spesso sembrano la mia, almeno fino ad un certo punto, e spero di potere, anche con la mia storia, trovare il lieto fine che hanno trovato quelle di cui sopra.

Ultimamente sto trovando anche la voglia, di nuovo in un certo senso, di espormi, di condividere, di scrivere, di creare. Spero stavolta di non assopirmi nuovamente e di continuare, di continuare fino a trovare quel lieto fine per poter dire di averci almeno provato

Apr 22, 2015 - Projects    No Comments

I video di marcospiga.it

Video_Camera

Per quanto non sappia quanto il mio blog sia seguito e per quanto non pensi che abbia poi chissà quali seguaci ho pensato alcune settimane fa di fare devi video che poi andranno presumibilmente su youtube o vimeo di supporto ad alcuni articoli del blog.

Nei giorni scorsi ho registrato alcuni contributi, ma poi riguardandoli mi sono sentito idiota e mi pareva non andasse bene mezzo frame del girato. Così sto meditando se lasciar perdere l’idea o semplicemente fare si i video, dire si le cose davanti ad una qual si voglia fonte di registrazione ma di evitare tagli e montaggi e quindi di registrare e postare così, come viene viene..

Un regista una volta, mandando un programma registrato poco prima con la scritta DIRETTA in bella mostra, alla mia obiezione “Ma mica è in diretta, lo avete registrato prima…” rispose: “Si ma non abbiamo fatto nè tagli nè niente.. quindi è come se fosse in diretta”… Secondo me era una truffa ai quei pochi telespettatori che da casa lo guardavano ma basandomi su questa teoria potrei dire di fare dei video “in diretta” 😛

Ditemi, sempre che qualcuno legga, cosa pensate della storia dei video, sia tecnici riguardo all’informatica sia altri riguardo la fotografia per aiutarmi a decidere il da farsi… 😀

foto da: wikipedia

Apr 10, 2015 - Fotografia    No Comments

I grattacieli milanesi

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Bosco Verticale – Milano

 

Dalla riqualificazione del quartiere di Porta Nuova a Milano è nata una zona che a me fa pensare agli USA o alle grandi metropoli non di casa nostra con alcuni grattacieli e belle piazze particolari.

Da qualche tempo, aspettando il migliorare della stagione, avevo pensato di fare delle foto proprio ai grattacieli. Probabilmente foto banali, perché infondo le fan tutti, soprattutto i turisti, ma nelle quali volevo comunque cimentarmi.

Certo l’architettura non è il mio campo diciamo, se mai avessi un campo, ma dovevo provarci.

L’occasione è stato il lunedì di Pasquetta quando con Moglie e parenti suoi siamo andati a fare un giro a Milano. Ho scattato un po’ di foto senza troppe preoccupazioni e qualcosa di abbordabile ho portato a casa.

Quello della foto è il famoso bosco verticale, premiato come uno dei più bei grattacieli al mondo. In effetti è molto particolare e, nella mia foto, sembra quasi un rendering 3D, il che mi piace molto 😛 Invece è reale. La sua particolarità sono i balconi che ospitano ognugno alberi e prati!

Dateci un occhio (cliccando sulla foto in testa all’articolo che vi porterà all’album flickr)!

 

Mar 23, 2015 - Fotografia    No Comments

PetPhotography

Pet Photography

Cody

 

Uno dei campi fotografici nel quale vorrei specializzarmi è il ritratto, quello umano, l’altro è quello canino e tutta la pet photography!

Nella pagina portfolio di marcospiga.it potete trovare la galleria della mia pet photography, sperando sia apprezzata!

Ovviamente sono apertissimo a critiche costruttive e suggerimenti!

Mar 17, 2015 - software, windows    No Comments

Skype su notebook: le notifiche attivano gli speaker integrati

skype_logo

Qualche tempo fa, apparentemente d’improvviso, quando collegavo al mio notebook delle casse o degli auricolari, quando ricevevo una notifica skype (il tipico trillo) mi si attivavano gli speaker integrati, spostando quindi il focus audio da casse esterne/cuffie alle casse integrate e, nel caso in cui stessi usando le cuffie, tutti all’improvviso sentivano per un attimo ciò che io stavo ascoltando in solitaria.

In quel periodo avevo altri problemi sul PC, ma una volta risolti Skype continuava a fare lo stesso scherzo.

Dopo un po’ di ricerche ho trovato una soluzione, soluzione che già, pensandoci un po’ su, avevo intuito.

In sostanza nella configurazione audio di skype era indicato lo speaker sbagliato in caso di notifiche audio.

Come risolvere:

. fate tasto destro sull’icona audio nella tray icon (quella vicino all’orario)

. dal menù che compare cliccate la voce “dispositivi di riproduzione

Vi si aprirà così una finestra “Audio” dove sono elencati i dispositivi di riproduzione: casse, cuffie, ecc

. Se già non lo sono impostate tutti i dispositivi come “predefinito”. La voce predefinito la trovate in basso, quasi sopra al tasto OK

. Ora su skype selezionate il menù “Strumenti” e quindi “Opzioni”

. Dalla finestra che si apre selezionate “impostazioni audio”

. Nella parte “squillo” impostate “Altoparlanti/Cuffie (IDT High Definition Audio Codec)

 

In questo modo non dovrebbe più presentarsi il problema, almeno a me pare sia risolto 🙂

 

Feb 24, 2015 - internet    No Comments

Il blogging non è per tutti..

mysocialweb

Casulamente oggi mi sono imbattuto in un tweet che rimandava ad un link “Si, è difficile fare blogging” l’ho letto con interesse e mi ha dato da pensare e poi, conseguentemente, mi ha spinto a scrivere nel mio di blog, che immagino sia seguito da nessuno, ma chi se ne frega..

Il mio più che un blog, come ho sempre dichiarato in altri articoli, vuole essere più un “blocco degli appunti” da cui chiunque in rete, e io per primo, possa attingere quando si trova in difficoltà di carattere informatico principalmente.

Fare blogging è indubbiamente un’altra cosa e ammiro chi ci riesce! Io, ad esempio, non ne avrei nemmeno il tempo probabilmente, ma spero di essere utile a chi, come me, spesso si trova di fronte a sfide tecniche  trovando, o aiutando a trovare, una soluzione! 🙂

Se avete 5 minuti e vi interessa l’argomento dateci un occhio: http://www.mysocialweb.it/2015/02/24/difficile-fare-blogging/

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